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A #Cilavegna la 54esima edizione
Sagra dell’asparago: è ancora polemica sul “palio dei maiali”
La Lav scrive al sindaco: «Una tradizione diseducativa, contraria alla sensibilità comune e al benessere animale che va interrotta»
pubblicato il 11 maggio 2018 alle ore 00:57

Lo scorso anno una decina di attivisti per i diritti degli animali, “Le Iene vegane”, avevano fatto irruzione nel circuito dove si svolge il “palio dei maiali”, uno dei classici appuntamenti della sagra dell’asparago di Cilavegna; dopo alcuni momenti di tensione, la manifestazione era poi ripresa regolarmente e gli attivisti, fischiati dal pubblico, erano stati identificati dai carabinieri e invitati ad allontanarsi. Oggi (giovedì) il comitato Lav (Lega anti vivisezione) dell’Oltrepo Pavese fa sapere con un comunicato di aver inviato una diffida al sindaco di Cilavegna, chiedendo di «interrompere una tradizione diseducativa, contraria alla sensibilità comune e al benessere animale» sostengono gli animalisti, che dichiarano di essere pronti, insieme alla “Iene Vegane”, a «ogni azione che riterremo opportuna a tutela degli animali». Il "palio dei maiali" è in programma domenica pomeriggio alle ore 17.

Riportiamo il comunicato di Lav Oltrepo Pavese:

In occasione della 54esima “Sagra dell’asparago” che si terrà nel comune di Cilavegna (PV) dall’11 al 13 maggio 2018, è previsto lo svolgimento della manifestazione denominata “palio dei maiali”, una gara nella quale quattro cuccioli di maiale, in rappresentanza di quattro contrade cittadine, allo scopo di tagliare per primi il traguardo, vengono costretti a correre in un’arena, denominata “porcodromo” inseguiti e sollecitati con urla dai contradaioli e ulteriormente intimoriti dalle grida del pubblico. Questa iniziativa non considera gli animali come esseri senzienti, ignorando le caratteristiche etologiche del maiale, un animale particolarmente sensibile e arguto, che numerosi studi hanno dimostrato essere capace di provare sentimenti, quali paura e gioia, gelosia ed affetto. Inoltre, il maiale è un animale che non percorre naturalmente lunghi tragitti correndo, a meno che non stia sfuggendo da una situazione di pericolo. Trovarsi forzato a correre pone, dunque, l’animale in uno stato di stress e sofferenza. Secondo Lav, tale condizione è in contrasto con la vigente normativa a tutela della salute e del benessere animale, e potrebbe configurare il reato di maltrattamento, con riferimento alla Legge 189/2004 recante "Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate" e all’articolo 544 ter del Codice Penale, che punisce “chiunque per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”. Per questo motivo l’Ufficio Legale nazionale dell’Associazione, ha inviato una formale diffida al Sindaco del Comune di Cilavegna, chiedendo di revocare l’iniziativa nella parte in cui si prevede l’utilizzo degli animali, per dare un importante esempio di civiltà e per porre definitivamente fine ad una tradizione diseducativa, che dà origine al mancato riconoscimento di messaggi di sofferenza, ostacolando lo sviluppo dell’empatia e sollecitando una risposta incongrua, divertita alla pena, al disagio e all’ingiustizia. Per le stesse ragioni il palio era già stato annullato nelle edizioni 2007 – 2008 – 2009 e, inoltre, nell’edizione dello scorso anno, il movimento “La Loro Voce – Iene Vegane” aveva pacificamente interrotto la corsa introducendosi all'interno dell'arena con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo alla coercizione cui sono sottoposti gli animali in nome di una tradizione irrispettosa degli animali. Gli attivisti avevano promosso una petizione popolare per richiedere l’abolizione del palio, che in meno di un anno ha raccolto oltre 5 mila firme. Questo dimostra come un numero sempre maggiore di persone chieda a gran voce alternative etiche, oltre che gustose, per il proprio divertimento come gli asparagi offerti durante lo svolgimento dell’evento. Risulta, dunque, evidente come la presenza dei maiali, impiegati nella competizione, nulla aggiunga alla manifestazione. In attesa della risposta del sindaco, che auspichiamo consideri il benessere animale e la sensibilità comune, ci riserviamo di intervenire, in collaborazione con il Movimento Le Iene Vegane, con ogni azione che riterremo opportuna a tutela degli animali.

Ilaria Dainesi
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