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Nei paesi la festa esplode a colpi di personaggi, dolciumi e antiche leggende #Carnevale
In Lomellina ogni scherzo vale
pubblicato il 9 febbraio 2018 alle ore 11:43
Uno dei carri dell’edizione 2017 del Carnevale di Tromello

Carnevale in Lomellina vuol dire tante cose, dalla guerra dei colori alla maschera dialettale del Re Fasuleì, dal Rogo della Pierina (con annesso processo) fino a una sfilata che può vantare - addirittura - il patrocinio della Regione Lombardia. A Mortara il ritrovo sarà domenica alle 14,30 in piazza Vittorio Emanuele con la sfilata delle maschere, che inizieràil suo giro per la città passando anche davanti alla casa di riposo “Cortellona” e in piazza Silvabella, dove le attenderanno i giochi del Pool Mortara Sport e l’autopompa dei vigili del fuoco, con cui i bambini potranno giocare. Infine la “guerra dei colori”, ormai tradizionale, nel parcheggio di via Belluschi.
È un Carnevale in grande stile quello che si stanno preparando a festeggiare a Gambolò. Domenica, alle 13.30, partirà la tradizionale sfilata dei carri allegorici da piazza colonnello Bellazzi. «I carri sono realizzati dai vari rioni – racconta Giulia Caliò, presidente della Pro Loco di Gambolò, che ha organizzato il calendario di eventi in collaborazione con la parrocchia – Dalle 14.30, in piazza Cavour sarà organizzato il concorso delle mascherine più originali (iscrizioni fino alle 16). Saranno presenti anche due animatori, con bolle di sapone, palloncini, gonfiabili e tantissimo altro». In caso di pioggia, i festeggiamenti si sposteranno in oratorio. Lunedì pomeriggio il Carnevale gambolese continuerà in oratorio, dove sarà organizzata una festa per i ragazzi. Martedì pomeriggio, alle ore 15, è in programma la sfilata e la premiazione dei carri allegorici in piazza
Cavour. Da non perdere l’appuntamento goloso di martedì sera: alle 20.30 cioccolata calda, chiacchiere e vin brulè a volontà. Alle 21.30, rogo del diavolo.
La Pro Loco di Garlasco organizza una festa in costume domenica pomeriggio, dalle 14.30, nell’area bocciodromo di via Duse: non mancheranno giochi, intrattenimento, balli e una ricca merenda, sia dolce sia salata. Truccabimbi, baby-dance, palloncini colorati e una super merenda a base di tradizionali chiacchiere sono i principali ingredienti del Carnevale dei bambini che organizza la Pro Loco di Cilavegna domenica pomeriggio, dalle ore 15, nella tensostruttura adiacente al palazzetto dello sport. Giovedì scorso alla Pro Loco di Tromello è arrivata una lettera attesa: quella dell’assessore regionale alla cultura Cristina Cappellini, che accoglieva la richiesta di patrocinio. Il carnevale tromellese
durerà per tutta la giornata di sabato nel salone Nautilus. Tutti dovrebbero presentarsi in costume. Non mancherà la sfilata dei carri, coi temi che vanno dai Minions alla Formula Uno. Se a Mede saranno gli alpini domenica mattina a distribuire leccornie in piazza, a Sannazzaro il “carnevale Burgundo” durerà quattro giorni con una serata musicale (sabato, il Carnuàl Dumiladasdòt al salòn), animazione domenica alle 15 in piazza Palestro e “la stecca di cioccolato da record” mezz’ora dopo, a cura dei cuochi della Pro Loco. La pista del ghiaccio di Sartirana, aperta fino a
fine mese, sabato pomeriggio offrirà un giro gratis a chiunque osi pattinare mascherato, mentre Cassolnovo e Borgo San Siro dedicheranno il carnevale ai più piccoli, rispettivamente con la festa in maschera alla frazione Molino del Conte (a cura dell’oratorio) e con un’altra quattro giorni che inizierà sabato con la sfilata dei bambini in maschera, proseguendo domenica con lo spettacolo dell’oratorio.Infine il folklore, sia mangereccio
a Breme (domenica, con la “merendata”) e Zeme (stesso giorno, torte frittelle chiacchiere e vino in piazza Matteotti), sia “in maschera” (il ballo di sabato sera all’oratorio di Ottobiano) sia le vere e proprie maschere storiche. A Candia martedì sera sarà arso vivo, dopo un regolare processo messo in scena dalla compagnia teatrale dei Magatlòn, il fantoccio della Pierina, la ragazza accusata di tradimento nel 1617 e bruciata dagli spagnoli. Dorno invece aspetta Re Fasuleì, l’irriverente sovrano pronto ad elencare in rigoroso dialetto i vizi e i virtù della sua comunità. Il Re tornerà come ogni anno dal suo esilio, per essere sicuro che i dornesi si comportino bene e domenica pomeriggio premierà le maschere più belle con un’incoronazione.

Davide Maniaci
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